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© MSF/Dalila Mahdawi

Sudan: Attacco droni contro ospedale, 10 morti, tra cui 7 sanitari

Ancora una volta, in Sudan, l'assistenza sanitaria è stata colpita al cuore. Un attacco con droni, che secondo fonti locali sarebbe stato compiuto dalle Forze di Supporto Rapido (RSF), ha colpito l'ospedale Al-Jabalain nello stato del Nilo Bianco.

Ci sono stati 2 attacchi, avvenuti il 2 aprile: uno ha colpito la sala operatoria, il secondo il reparto di maternità. Questo inaccettabile attacco ha causato almeno 10 vittime, tra cui 7 membri del personale medico, alcuni dei quali avevano precedentemente lavorato con MSF. L’attacco è ancora più sconcertante poiché avvenuto durante una campagna di vaccinazione rivolta a bambini. Il nostro pensiero va alle famiglie delle vittime, compresi i nostri ex colleghi.

MSF sta fornendo carburante per consentire a 4 ambulanze del ministero della salute di trasferire i pazienti da Al-Jabalain a Kosti, a circa 80 chilometri di distanza. Almeno 19 dei feriti sono stati trasferiti a Kosti. Abbiamo fornito kit con forniture mediche per gestire afflussi di massa di feriti all’ospedale universitario.

Il 20 marzo un attacco letale compiuto dalle Forze Armate Sudanesi (SAF) contro l’ospedale di El-Daein, nel Darfur orientale, ha causato la morte di 70 persone, tra cui 15 bambini. In questa occasione, MSF aveva inviato un camion di forniture mediche per aiutare l’ospedale a gestire i feriti.

MSF è indignata da questi ripetuti attacchi alle strutture sanitarie, che si sono pericolosamente intensificati nelle ultime settimane. Le strutture sanitarie, il personale medico e i pazienti devono essere sempre protetti. Chiediamo alle RSF e alle SAF di porre immediatamente fine a questa spirale di violenza contro le strutture mediche.

Di seguito la dichiarazione di Esperanza Santos, responsabile delle emergenze di Medici Senza Frontiere (MSF) per il Sudan.